spacerspacer

AREA RISERVATA
Per effettuare il login inserisci username e password nei campi sottostanti.

Username:
Password:
NEWSLETTER

Download Brochure  

LA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

Tratto da: e20 luglio 2009

LA TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

 

Dove va l’incentive?

 

I dati disponibili sugli eventi e sull’incentive del 2008 (es. Osservatorio Congressuale Italiano ottobre 2008) mostrano un quadro di contrazione del mercato: calo delle iniziative, destinazioni più vicine, minor numero di partecipanti.

Eppure l’incentive e gli eventi sono tra i pochi strumenti efficaci per contrastare questo clima di ripiegamento che ci sovrasta e dare motivazione e carica a tutti coloro che ruotano attorno all’azienda.

Sappiamo che l’azienda comunica in tutte le direzioni e che tutti i “pubblici” dell’azienda devono essere coinvolti: clienti, azionisti, collaboratori, reti di vendita, dipendenti, manager…

Il brand è – oggi più che mai - un valore da far vivere e non una informazione unidirezionale da diffondere. L’adesione al brand da parte di tutti coloro che in qualche modo partecipano alla vita dell’impresa viene costruito attraverso tecniche diverse, molte delle quali partono proprio dal contatto fisico, dall’inaspettato, dalla sorpresa.

L’evento, il congresso, l’incentive è diventato una parte decisiva del marketing aziendale.

Chi, come me, lavora in questo settore da vent’anni ha vissuto il cambiamento passo dopo passo.

Oggi l’incentive sta attraversando una mutazione: più valore, innovazione, contenuti - meno sprechi e frivolezze.

Come tutte le crisi, è un momento di selezione che fa emergere gli operatori più flessibili e più tempestivi nel cogliere le nuove esigenze del mercato e anche il nuovo clima culturale che si comincia a percepire.

 

In questo nuovo scenario che compito hanno realmente le agenzie?

 

Le agenzie hanno il compito di chiarire esattamente che tipo di posizionamento possono avere, sebbene come outsorcer, all’interno delle scelte di comunicazione dell’azienda. Inoltre, hanno il compito di lavorare a stretto contatto con il Marketing per far convergere attori diversi sul mercato per la realizzazione di progetti comuni in grado di trasformare l’etica da valore morale a valore economico.

Detto che l’uomo crea in ogni momento e in ogni contesto sociale, la creatività nasce spesso per analogia trovando collegamenti fra i diversi settori. Trovata l’idea più efficace, si tratta poi di mettere in campo tutte le risorse operative necessarie per la riuscita del progetto. E a questo punto, nella delivery, si manifesta la qualità dell’agenzia.

 

E’ vero che esiste oggi un nuovo consumatore/fruitore degli eventi e degli incentive?

 

Più che una nuova clientela esiste una maggiore attenzione del marketing verso tipologie di consumatori emergenti (anche se non necessariamente giovanissimi), per esempio quelli definiti Normal Breakers che, attraverso il cortocircuito tra energia creativa e riflessione critica danno luogo a nuovi linguaggi espressivi e fanno sì che la trasgressione possa far parte dei comportamenti quotidiani.

I nuovi “ribelli” con visione critica e creativa della realtà spesso sono sensibili ai temi ambientali, rigettano il pensiero unico e standardizzante, agiscono in una nuova direzione  di maggior approfondimento, il che rende necessaria la strada di un’economia capace di rispetto.

Simpatizzano per il movimento No Global ed il Sud America è la loro patria elettiva. Si mostrano alla ricerca di alternative concrete di vita, sono anche gli elettori di Obama, hanno come punti di riferimento Al Gore e Naomi Klein (autrice del libro NO LOGO).

Di queste sensibilità i brand più affermati devono tener conto nelle loro strategie di comunicazione.

Ma, a parte queste fasce di consumatori importanti se pure minoritarie, la crisi ha portato alla ribalta con forza temi quali la difesa dei diritti dell’uomo in senso lato, l’esigenza di maggiore equilibrio nella distribuzione delle risorse.

Le aziende, insieme alle agenzie, devono rispondere a questo cambiamento di clima e pensare a eventi volti non solo, come sempre, alla coesione, alla squadra e all’emozione, ma capaci di mettersi sulla lunghezza d’onda delle nuove sensibilità ambientali e sociali, al trasferimento di nuovi valori.

 

In concreto, come si può tradurre in eventi l’attenzione ai valori di cui si dice?

 

Significa, per esempio, puntare a location significative dal punto di vista della protezione dell’ambiente e della cultura locale. Gli eventi si adeguano, vanno verso una maggiore sobrietà creativa. Entreranno in gioco location e destinazioni nuove rispetto alle più utilizzate, dove l’attenzione alla natura e alla riconversione delle tecnologie è già in atto.

E’ una tendenza che abbiamo anticipato proponendo già da qualche anno questo stile di incentive “ecosostenibile”.

Oggi i manager più aperti e più di rottura hanno il coraggio di sperimentare.

 

…qualche esempio?

 

Recentemente per un nostro cliente del settore petrolifero abbiamo sviluppato un evento in Sicilia tutto incentrato sul tema della conservazione del territorio, delle tradizioni e dell’estetica come valore internazionale.

La comunicazione  puntava sull’internazionalità (versus la conservazione del territorio), sulla valorizzazione della singolarità creativa (recupero delle tradizioni) e sulla conservazione del senso estetico, elemento fondamentale per il successo di un evento a prescindere dal budget.

La location scelta per l’evento è Parco Jalari situato sui monti Peloritani. Già il nome indica che non si tratta di una location usuale: "Jalari", nome arabo della contrada in cui si sviluppa, significa "pietra luccicante", la stessa pietra che è stata utilizzata per la sua realizzazione. Con la creazione di questa ricca vegetazione, il parco è diventato la casa di tante specie diverse di animali. La sua particolarità non si limita all’esaltazione delle meraviglie naturali, infatti al suo interno si trova una vera e propria accademia di artisti locali.

 

Per i trasferimenti sono stati usati minibus elettrici, nel pieno rispetto della natura che ci ospitava, le luci erano quelle naturali (non è stato utilizzato un service di audio-visual), inoltre è stata studiata una scenografia che ripercorresse le abitudini di un tipico paesino dell’entroterra siciliano con botteghe viventi, luci e suoni della tradizione, sono stati coinvolti 80 artisti dell’accademia teatrale che indossavano costumi ricamati a mano da sarti della vicina Barcellona.

 

Per un altro cliente con il quale abbiamo un rapporto consolidato da anni con un forte ruolo consulenziale (fungiamo da agenzia di audit check nell’area di comunicazione interna e siamo consulenti nella gestione delle risorse umane e nell’ottimizzazione dei costi) nell’ambito dell’area incentive del budget, quest’anno è stato scelto un Paese il cui modello di vita potesse diventare un modello di business: il Cile, uno dei paesi sudamericani con dati di crescita economica particolarmente vivaci nel quale l’industria e il turismo presentano elementi di interesse particolare che possono diventare modelli di business. Molta attenzione è dedicata alla salvaguardia delle risorse naturali del paese e all’implementazione di politiche di sviluppo calibrate su parametri ecosostenibili.

L’evento prevedeva l’esperienza di Atacama, il deserto più “assoluto” del mondo, contrastato dagli immensi ghiacciai della cordigliera delle Ande, i suoi vulcani e Kenyon. E’ un deserto senza oasi, una delle aree più antiche del pianeta (15 milioni di anni), nonché un bacino minerario tra i più ricchi e contesi. Un’esperienza certamente eccezionale. Gli Ospiti hanno soggiornato in un eco-lodge posto al centro di questo contrasto naturale: il ghiaccio e la neve che si scontrano con i colori caldi del deserto. Un invito a riflettere sui sottili equilibri che regolano la natura e quindi l’uomo, ma non solo. La Convention si è tenuta in una miniera di rame allestita con materiali semplici e illuminazione naturale. A confronto manager italiani del settore finanziario e alcuni operatori locali.

Un altro importante momento/evento è stato a San Pedro de Atacama con la visita dei geyser, in particolare El Tatio, situato a 4.300 metri nelle Ande cilene, uno dei campi geotermici più importanti del mondo, oggetto tra l’altro di un avveniristico piano di impiego energetico per iniziativa di una società controllata dall’italiana Enel.

El Tatio è stato scelto come location esclusiva per la cena di gala alla quale hanno partecipato importanti esponenti del settore finanziario locale. Le tensostrutture delineavano i confini, le luci delle 400 candele si perdevano nel buio e i suoni delle musiche suonate dagli artisti locali che si sono esibiti rompevano il maestoso silenzio delle montagne. E’ stata una serata molto emozionante.

 

Il Cile è un Paese che presenta molte eccezionalità territoriali e di conseguenza culture diverse che sono un esempio di forte integrazione che non distrugge le tradizioni di ognuna di esse, ma le esalta creando un mix culturale omogeneo e ben strutturato.

L’evento incentive si concluse all’isola di Pasqua, conosciuta anche con il nome Rapa Nui, dal 1995 dichiarata Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, una terra avvolta dal mistero, ma soprattutto l’esempio di una civiltà che ha esaurito le risorse naturali: in passato l’isola era ricoperta di una fitta vegetazione, ma l’uomo nel corso dei secoli ha modificato il suo equilibrio naturale provocando cambiamenti definitivi. Un’occasione per riflettere sui problemi ambientali che oggi ci troviamo a dover affrontare. Il progetto di questo evento incentive dà un’idea almeno approssimativa di come si possano coniugare momenti di conoscenza, di informazione, esperienze turistiche tradizionali in un mix che resterà certamente nella memoria dei partecipanti e li arricchirà come individui.


File IconLA TERZA RIVOLUZINE INDUSTRIALE E20 LUGLIO 2009

© 2007 M.I.L srl - Tutti i diritti riservati | P.Iva 12677480159 | Termini e condizioni d'uso
Web Design e cms: Time & Mind